lunedì 6 dicembre 2010

L'odissea dei giorni

Dimmi dov'è persa la ragione
in oceani sconfessati all'imbrunire
amati col sole
odiati come bare.
E' semplice il castigo
di uomini-animali
in rovine d'attimi
mentre il cedro cade
a rompere equilibri
mai dati.
Stupiscimi stasera
illumina le cose
attraversa i punti di fuoco
ritornami nel cuore.

sabato 27 novembre 2010

Circe

Dove sei malia dei naufraghi?
Oggi è forse un giorno infausto per i tuoi canti?
Vedi, questi tempi vanno veloci
si perdono per strada
non incontrano persone
ma stupide agende
dettate dal frenetico andare
in terra di nessuno,
poi sconfitti nella mente
e nel cuore
ci abbandoniamo al mostruoso schermo
che ci finisce dolcemente
senza colpi.

venerdì 19 novembre 2010

La bellezza della notte

Qualcuno ormeggia la sua barca dove lidi bui e desolati giacciono inani.
E così dall'alto di un monte mai scalato si spargono pozioni
magiche
come la culla della civiltà
che portava acqua al suo mulino
spandendo prove di forza al suono elastico di giganti
sovrani di terre emerse e poi sprofondate lontano
fino alla notte dei tempi
irragiungibili bellezze.

domenica 7 novembre 2010

INSOSTENIBILE

In Italia la cultura è tenuta in conto meno di qualunque altra cosa. Letteratura, cinema, arti figurative: tutto geme sotto i colpi di uomini intenti soltanto a consolidare la propria posizione. Niente di nuovo sotto il sole. Mai come ora, però, si sono toccati livelli così spudoratamente bassi.
Questa è una riflessione alla quale nessuno può più sfuggire. Non ci si può nascondere dietro falsi muri, non si può più dire che la cultura è cosa di pochi. Cultura non è solo circoli d'intellettuali, non è solo élites di snob. Forse non lo è mai stata. Cultura è cosa di tutti. Bisogna riprendersela.

venerdì 5 novembre 2010

Unicum

L'umano mente
in sentenze di rame e zinco
s'accresce debole
rigido,
insegue virtù di gomma
annega in strambe realtà.

martedì 2 novembre 2010

L'emozione del sogno

Rubare attimi alla vita
con il vento nelle mani
quando morde il buio
e cade il gioco delle foglie,
forse è tardi
forse è ora
il canto delle lune
nuove come giorni
incisi sulle fronti
a disperare umori.
Vago nelle menti,
sogno un'emozione.

venerdì 22 ottobre 2010

Tutti con Saviano.

Credo che tutti siano al corrente del comportamento tenuto dai dirigenti RAI riguardo la nuova trasmissione che Roberto Saviano era in procinto di realizzare. Bene, non spetta a me esprimere giudizi riguardanti il compenso relativo ai partecipanti (conduttore, tecnici, ospiti). Né tantomeno voglio fare l'investigatore e addentrarmi nella privacy delle persone. Sta di fatto che l'anomalia italiana non poteva fare eccezione per la televisione, anzi. In un palinsesto fatto soprattutto di fesserie (ho usato un eufemismo per non ferire - poverini - i diretti interessati) - fatte salve tre-quattro trasmissioni - come poteva trovar posto un programma che aveva tutta l'aria di poter far camminare lor signori sui carboni ardenti? Lungi da me intessere una sterile polemica, l'unica cosa che mi sento di dire è questa, semplice, breve e forse anche ingenua, ma la dico con tutto il cuore: TUTTI CON SAVIANO!

venerdì 3 settembre 2010

Quello che non dico.

Quello che non dico
non può essere
per ferirti,
come immenso dolore
Quello che non dico
non sarà mai
più di te,
dell'amore
Quello che non dico
non farà di conto
nelle tasche vuote,
nei bicchieri pieni
Quello che non dico
rimarrà lì,
a dire l'indicibile,
esserci.

martedì 11 maggio 2010

Via Belgrado

Fuochi di stoppie dentate

s’alimentano di rochi sciami

fessure cerebrali

sulla traccia dei carri armati.

Ascolta l’urlo nelle tempie

ascolta la rabbia

o la polvere alzarsi al suono dei cannoni.

Fermati.