mercoledì 30 novembre 2011

Ipodermico

E' come quando si è fuori dalla primavera
E' come quando la primavera è spenta
Perché essere creduti è cosa dura
L'ho scritto sulla carta
L'ho inciso nel metallo
L'ho scortitacato.
Ma non è abbastanza
Per loro è poca cosa.
Io vado fuori ancora.

mercoledì 23 novembre 2011

Ipotermia

Un cane di ghiaccio morde con denti scarlatti. Rovescia badili di nero, taglia momenti di bianco. E' il ciclico mestruo del suono, arrivato da vette divelte. E' l'acqua che ammazza e rimette. Dove saranno Zefiro e Vanessa? La casa è morta insieme allo sterco di cavallo. Infuria adesso un vento di libeccio, tradisce ombre nate su ai colli. Smembrati i colli, a pezzi vengono giù come fili di burro sciolto. E tu dove sei? Chimera dei giorni malpagati. Ammonisci gli idioti. Che non tocchino più repubbliche. Che Platone si rivolti nella tomba e s'avvicini a quei bambini che più non piangono. Una passeggiata è bastata a creare il finimondo. Uno sbatter d'ali. E l'acqua ancora ammazza sotto i ponti. Un fiore ha visto un nuovo giorno. Solo un fiore è rimasto di un paese.

lunedì 7 novembre 2011

Epico

Lasciami come si fa con la patata rosicchiata dal topo
ma non lasciarmi per l'imbarazzo
di vedermi pisciare nella piazza
principale del paese
a due passi dal municipio
perché mi scappava di vivere davvero.