martedì 27 dicembre 2011

Di 28 ce n'è uno

E' così triste vedere come tutti vadano dietro alle strenne. Una lenta morte dell'arte. Un uroboro che si morde la coda. E' il pubblico che incoraggia opere di merda oppure sono gli artisti, scrittori, cantanti che danno la merda e il pubblico, semplicemente, s'accontenta? Una colpevolezza dalla doppia faccia. Ma si sa, quando sono colpevoli tutti, non è colpevole nessuno.

venerdì 16 dicembre 2011

Evanescenza

Dimmelo. Usa le parole che sai. O stai zitta. Capirei ugualmente lo scarto. Le carte. Che passano ad oltranza. Sul tuo viso. Il trucco leggero. I capelli nel vento. Ed io qui per te. Ancora. E ancora. E ancora. Ché non capisco. O so già tutto. O non so niente. Ciao amore.

venerdì 9 dicembre 2011

La via di mezzo

E' quella strana abitudine che abbiamo tutti, qui. La virtù del bianco o nero. La zattera di Medusa spinta fino in fondo, dove non arriva l'aiuto. Salire su quei legni deboli di battaglie combattute a suon di pedate negli stinchi dona un aspetto agro. I marinai di ventura cavalcano un mare sconosciuto ai più, il vento in poppa. E se il vento dovesse cessare? Niente paura. Dormiremo nelle ore calde. Ci sveglieremo al calar del sole. La notte porta consiglio, da secoli. Andremo avanti a piccoli passi. Lievi come uccelli. Pesanti come massi. Sempre noi. Uguali e diversi. Asciutti e bagnati. Con il pane e il vino. E con tanta acqua intorno a noi. Ché la terra prima o poi si tocca.

domenica 4 dicembre 2011

Ipotesi

Non c'è resistenza
che regga il gioco
a un intruso
nel mezzo di un mare calmo
come la pietra.