domenica 27 maggio 2012

Un affare per pochi

Potrebbe sembrare il titolo di un libro o di un film. Un affare per pochi. Idioti, aggiungerei. Solo che gli idioti, purtroppo, sono in tanti. E allora le statistiche vanno aggiornate di continuo. Lavorare di numeri. Buttare il sangue tra fogli e cartelle, tabelle e grafici. La realtà assume le forme più svariate, la sostanza rimane quella che è.

mercoledì 23 maggio 2012

Demarcazioni


La dignità di un uomo non si misura con la sua capacità di non chiedere aiuto. La dignità di un uomo è una cosa talmente imponderabile che solo il cuore può dire dove comincia e dove finisce. Neanche la mente, neanche il cervellotico pensare ai passi falsi o ai passi buoni. Chi semina, raccoglie. Non sempre chi semina vento raccoglie tempesta. Siamo noi a decidere cos’è brezza e cos’è tornado. Siamo noi, occidentali muniti di denti aguzzi, a trattare il vento da nemico. Noi trattiamo ogni essere al di fuori di noi come un potenziale avversario. Così che l’aratro del vicino, a due passi dal nostro podere, rischia di oltrepassare il confine, la demarcazione del territorio. Anche i cani marcano il territorio. Ci pisciano sopra. Qua e là incrociamo tante pisciate, tante tracce del potere. L’animale sente il suo, sente ciò che gli appartiene. Senza che nessuno gli abbia mai spiegato il senso della proprietà. L’animale sente d’istinto, fiuta. Aguzza i sensi, aguzza i denti. L’uomo respira piano, sussurra frasi d’amore. Ma poi odia. Odia il suo vicino. Odia suo fratello. Caino non è morto. Caino è vivo e vegeto.

Algebra dei sentimenti

Non sono io che ringhio come un cane famelico mentre ti spappoli il cervello per cercare di fregarmi. Non è nemmeno la tua coscienza da gattina. Dev’essere qualcuno che s’azzoppa per le scale, non vedendo la colonna di cemento che ha di fronte. Quell’urlo promette male. S’inciampa nelle zolle riarse del terreno. C’è l’aratro un po’ più in là. In mezzo al vuoto rosso della zona. Il cartello è bugiardo. Qui nessuno butta via il veleno. Costa troppo. Ci s’ammazza con la zappa. O si è sempre vivi in questa landa d’ulivi sempre gravidi. Ne esce olio dagli ulivi! Oro giallo come grano. Da mettere su tutto. Su un cuore morto di mollica. Pane duro non ne ho. Accontentati di solo olio. Stavolta taci e manda giù.

.