mercoledì 15 agosto 2012

Order in Disorder

Un letto sempre in disordine ci dà la stessa noia di un letto perennemente in ordine. Le azioni ripetute, quasi clonate da personalità compulsive, che nascondono dietro una presunta forma di caos una realtà ben diversa, ovvero la coazione a ripetere, non possono che essere considerate alla stregua di un sistema uniformato ad esistenze precostituite. L'alternatività, parola abusata fino allo stremo dagli anni sessanta del secolo scorso in poi, si è forgiata su una serie di risposte a degli stimoli imposti. Facciamo un esempio per chiarire questo punto: un animalista che boicotta un prodotto cosmetico realizzato con l'ausilio della sperimentazione sugli animali ha una reazione controllata. Nel senso che quell'azione di boicottaggio è esattamente ciò che ci si aspetterebbe da lui. Le industrie che fanno uso delle sperimentazioni sugli animali lo sanno, ciononostante non le interrompono (o lo fanno soltanto in rari casi). Perché? La domanda potrebbe avere diverse risposte, ma noi ci accontentiamo della più evidente, già data prima: reazione controllata. Gli esempi si potrebbero moltiplicare a dismisura, tuttavia crediamo che il lettore abbia capito il nocciolo della questione. Un artista che voglia ricercare la vera essenza della sua arte, che voglia impegnarsi nella realizzazione di un'opera d'arte e, in ultima analisi, di se stesso, non ha bisogno di ubriacarsi sempre e comunque, come non ha bisogno di lavorare "coattivamente" nel cuore della notte. Perdere sonno non è sempre sinonimo di alta qualità artistica. La ripetizione dei pensieri, delle azioni (fossero anche i più alti e bei pensieri e le più ardite azioni) conduce inesorabilmente verso una forma di coazione. Così, tornando all'apertura di questo post, un letto sempre sfatto, un uomo sempre ubriaco, un tipo sempre sopra le righe, un artista sempre disordinato, ci arrecano lo stesso fastidio, di un letto rifatto, di un uomo sempre sobrio, di un tipo sempre sottotono, di un artista pignolo fino al fanatismo.