domenica 30 settembre 2012

Il Paese di Ritaglia



Cari amici, molto presto partirà un'iniziativa letteraria a puntate chiamata "Il Paese di Ritaglia". Si tratterà di un'avvincente avventura che vedrà protagonisti personaggi fantastici, eroici, superlativi. Una antica/moderna fiaba nera, gialla, rosa, rossa. Oggi, in anteprima, vi diciamo i nomi di questi fantasmagorici elementi.

In ordine (quasi) casuale
Can Canino
Gatton Gattoni
Regina Flora
Re Garofano
Primo ministro Gallo Cedron
Principessina Melita
Sudditi

Sua malvagità Re Incubo
Sua orrendità Regina Mortifera
Principino Nospiratu
Vostro orrore Giudice Indeciso
Comandante della guardia reale Iniquo
Soldati

venerdì 28 settembre 2012

Sistematicità

Ad un soffio di vita non puoi chiedere il buio. All'oscurità non puoi chiedere la luce. In fondo al mare scivolano animali sconosciuti, esseri mostruosi che ai più fanno paura. Qualcuno di loro mostra quel poco di colore che laggiù, nelle profondità degli oceani, è concesso. Altri dominano con i denti seghettati e con le scosse elettriche. Alcuni sono predatori, altri prede. Tutti, indistintamente, concorrono alla realizzazione di quel che viene chiamato ordine universale. Non è colpa di nessuno se quell'ordine prevede il tuo annientamento. Ma cosa si può fare? Cosa si può fare per non soccombere sotto i colpi di pesci famelici?

martedì 25 settembre 2012

Pezzi di terra



Agnese, vinta dall’arsura, s’asciuga il viso mentre s’agita la gazza sotto la sua finestra. Esce di casa. Va a sedersi fuori, in veranda. Siede su una poltroncina di vimini. Gli occhi fissi al brullo calle oltre la duna. Le mani giunte a orare la frescura. È quasi pace per Agnese. È quasi fine della pena nel luogo della sua prima infanzia. Berlino è lontanissima da qui. La città è anni luce dalla sua anima. Berlino è un viaggio interstellare, una galassia inarrivabile da qui. Agnese, forse è pace. Ma l’insidia che l’avvolge non la molla, e ripercorre il pianoro col pensiero. Un vento di melassa e moscerini le scompone ciò che rimane del sentiero.

domenica 23 settembre 2012

Oltremare



Non esiste attimo nel cielo
che non sia cullato da memorie di gesso
o polvere di malta
nei muri dei congiunti
laddove spira il vento
che concede tregue e infinito amore.

sabato 22 settembre 2012

Lamentazioni



Quel bacio lunare che non si dice incombe ancora sulle vite, altrove. Siano i lumi pronti ad ascoltare i richiami dei gabbiani. Dolci pupe come larve bigie, screzi morbidi davanti alle morti liquide, riflessi candidi di denti lucidi che azzannano il manto delle ore. Eccoti, ora.  Fulva nel canto d’Eliseo, non convince il suono lieve delle tue mante. Asciugate al sole, distese ai fili ligi, un portento le fessure alla controra. I gameti spillano umore di gincana nei lamenti rispettosi delle rive.


Nell'immagine: "Spirale imperfetta" di Guglielmo De Bonis

venerdì 21 settembre 2012

Né lùmbo luté azàn cassì



Né lùmbo luté azàn cassì*
comcònt en gal suràm dàlor
nel chatòrn asciolér latést dimém
chetùt ritòrn alatér ojurdì.

I cant lemònd cavìt la mort
li cants ont fé tut accontì
I cant les sups cajùt lavìt
li cant ont fé tut les spirìts.


Zeiong Utemberg - (da "Les Chignons Uvert" in pseudolingua antica)

*La traduzione di questo post è stata volutamente
omessa per non falsare in alcun modo il senso 
dello scritto né il mistero ad esso legato.
Che tutti leggano e capiscano secondo il proprio sentire.