giovedì 13 dicembre 2012

Excusatio non petita accusatio manifesta

Il cielo sul triangolo della morte si tinge di colori malsani. E' come quando delle volte apri un medicinale scaduto e nell'aria si spande una polvere maleodorante. Già, aspirine andate a male. Il cielo è livido, forse arancione come le polveri che s'alzano giorno e notte. Così, al tramonto ti travolgono e ti tolgono il respiro. E a nessuno importa per davvero, ché tanto prima o poi debbono morire tutti. Già. Ma qui non si tratta della vita e della morte. Non solo. Qui si tratta della qualità della vita. Perché è vero che quando sei morto, sei morto, ma finché vivi vorresti vivere da uomo e non da zombi. Allora, signori miei, non respirate, o mettetevi una mascherina sul viso, tanto per ribadire che la situazione non è tanto naturale. E mi raccomando, evitate di inspirare a pieni polmoni, non si può mai sapere.