sabato 2 febbraio 2013

Lo scandalo delle sostanze

E' curioso constatare che tanti individui si scandalizzino di un atleta che fa ricorso a sostanze dopanti nel mentre che essi stessi fanno uso di sostanze stupefacenti. Ma come? L'atleta dopato è uno scandalo e voi che vi fate dei più svariati composti chimici non lo siete? Certamente, di questi tempi, è difficile chiedere coerenza. Viene da pensare che ancora una volta ciò che importa davvero è l'apparenza. Un perenne Velo di Maia da difendere a tutti i costi. Mi viene in mente una vecchia lirica che recitava più o meno così: "Le deviazioni che di giorno respingo, sono le mie uniche amiche di notte". Un po' come il vecchio professore del grande Faber, tanto per intenderci; è certa la lotta del povero - d'intelletto non di tasca - contro il povero, perché disprezza ciò che gli assomiglia, ciò in cui si riconosce. Un po' come il terrone leghista, che una volta approdato al Nord e cresciuto con le scemenze di una Padania barbara e teutonica, si dà anima e corpo a denigrare la sua terra d'origine. E' sempre bene ricordarlo: i rinnegati sono sempre i peggiori, coloro i quali più di chiunque altro si prestano a gesti insulsi e folli. Altro esempio? I filo-nazisti ucraini, molto più selvaggi e crudeli dei tedeschi. Nazismo d'importazione doc. 
Un vecchio detto recitava: "Il bue che dice cornuto all'asino".