venerdì 18 ottobre 2013

ENIGMI SICILIANI di Guglielmo Scoglio (Phasar Edizioni)

Perché nei tempi antichi si pensava che il milazzese fosse un territorio benedetto dagli dei? Cosa faceva pensare che vi pascolassero gli armenti sacri al dio Sole? Quale l’importanza del tempio di Diana Facelina? Quali le ipotesi circa la sua ubicazione? Perché non se ne sono ancora trovate tracce evidenti?
È veramente esistita la città di Démena, quella città che ha dato nome al Valdemone? E, se è esistita, è una città scomparsa o ancor oggi esiste con altro nome? Un poderoso castello che portava il nome di Démena si oppose strenuamente all’avanzata dei musulmani: era il castello della città o era posto lontano da essa? In quest’ultimo caso come può essere spiegata l’esistenza di due posti distanti con lo stesso inusuale nome?

Perché una cappella del SS. Sacramento di rilevante pregio artistico e di notevole elaborazione teologica fu costruita a Monforte? Quali significati religiosi gli artisti che vi hanno lavorato volevano trasmettere? Perché l’Ultima Cena capolavoro attribuito a Giacomo Del Duca, allievo di Michelangelo, potrebbe ricordare la battaglia di Lepanto (1571) e nascondere un mistero legato ai Templari?