martedì 11 febbraio 2014

LA PORTA CELESTE di Susanna Fois (Giovane Holden Edizioni)

Care amiche, cari amici, per le recensioni di Linea Carsica, vi proponiamo La Porta celeste, originale storia (vera) di Susanna Fois. Buona lettura.



Delle volte – sempre più raramente – è possibile imbattersi in un libro che è molto più di un libro. Un lavoro che, addirittura, trascende l’essenza stessa del testo scritto e diventa linea guida, occasione, possibilità. È il caso di La Porta celeste di Susanna Fois, edito per i tipi di Giovane Holden Edizioni. Si tratta di un’affascinante e, per certi versi, sconvolgente, avventura nel dedalo di un male terribile: il cancro al seno. Questa, però, non è soltanto la storia di una donna alle prese con la tremenda realtà della malattia, bensì una testimonianza davvero originale che riguarda il modo scelto dalla protagonista (la stessa autrice) per curarsi. Una scelta tutt’altro che facile, lontana dai canoni della medicina ufficiale e, soprattutto, originale, molto originale. Opera dalla narrazione incalzante ed emozionante, il libro della Fois non cade nella banalità, anzi, nel corso della storia non vengono risparmiate alla protagonista momenti di critica, anche feroce; o, per meglio dire di auto-critica. Difatti, niente è semplice quando si parla di un male così profondo, che va ad intaccare sia il fisico che la mente. E sono proprio le difficoltà che nascono dallo scoprire il male a provocare un vero e proprio scompiglio nella persona che ne risulta affetta, tale da determinare una reazione psicofisica devastante. Ecco perché la protagonista della storia cerca una nuova via alla cura, reimpostando completamente tutto dall’inizio, a partire dalla percezione stessa del male: «[…] a parte il colpo iniziale, è stata e l’ho vissuta come un’esperienza costruttiva, e tutto sommato non spiacevole, in qualche modo formativa. Fa parte di me. Ricordo quel periodo passato con molto affetto. Ho accettato il mio problema cercando di comprenderlo e consapevolizzarlo. Sono sempre stata serena, dall’inizio fino a oggi, e come gestire questa patologia ormai non è uno dei miei pensieri principali». Con questo lavoro, dunque, Susanna Fois non vuole costruire un teorema infallibile, né sottoporre i lettori a dei diktat di medicina alternativa ma, più semplicemente, ci dice che esistono delle possibilità differenti rispetto alla medicina ufficiale; ci dice che ciò che va bene per una persona potrebbe non andar bene per un’altra; ma soprattutto ci suggerisce che l’essere umano è un ensemble perfetto di mente e corpo; che non può e non deve essere suddiviso in comparti stagni simili a monadi non comunicanti tra di loro. Nel libro poi, al di là delle proposte di approccio al male, sono presenti buoni spunti di carattere narrativo, dall’afflato decisamente poetico, ne è un esempio lampante il passo seguente (uno tra i tanti presenti nel libro): «Solo chi abbia visto macellare un animale può capire cosa significhi sentire un maiale che urla di dolore. Non è descrivibile, ma è certo che quel grido si sentirà ancora e ancora e ancora, ogni qual volta si avvertirà un urlo muto venire dal cuore come davanti a una sofferenza che non riesce ad esprimersi».
In conclusione, La Porta celeste appare un lavoro lontano dai soliti schemi ed ecletticamente piacevole ma, sopra ogni cosa, è portatore di speranze e di buoni propositi per chi voglia accostarsi a un problema così delicato come quello del cancro.