giovedì 19 giugno 2014

DIARIO DI UNA GIORNALISTA PRECARIA. Quello che le redattrici non dicono, di Angela Leucci (musicaos:ed) alla Libreria Palmieri, Lecce

LECCE – Giovedì 19 Giugno, alle ore 19.00, presso i locali della Libreria Palmieri di Lecce (Via Trinchese, 62) si terrà la presentazione del nuovo libro, il terzo, della giornalista e scrittrice Angela Leucci: “Diario di una giornalista precaria. Quello che le redattrici non dicono”, uscito con musicaos:ed nella collana Salentropie, diretta da Gianluca Conte.
 
Sarà proprio Gianluca Conte, in questa occasione, a dialogare con Angela Leucci.

Diario di una giornalista precaria” è una dichiarazione aspra e decisa nei confronti di un mestiere, quello della giornalista, che Angela Leucci svolge nel Salento dall’età di diciannove anni. È un atto d’accusa, un gesto d’amore, un gioco di sguardi. Questo libro è dedicato a tutti coloro che, nonostante tutto, hanno ancora il coraggio di lottare ogni giorno affinché la verità venga allo scoperto, con tutte le sue sfaccettature, tragiche e a volte divertenti.
Un elenco di caratteri e situazioni che si rivela un utile manuale per non prendersi troppo sul serio nella jungla salentina, sotto la luce del sole e sotto l’abbaglio dei riflettori. Angela Leucci, con questo testo, inaugura la collana SALENTROPIE, diretta da Gianluca Conte, dedicata alle scritture meridiane e asintotiche, che muovono dal Salento senza cadere nel luogo comune.


Info: www.musicaos.it 

mercoledì 18 giugno 2014

E NESSUNO VIENE A PRENDERMI di Simone Cutri (musicaos:ed): prima presentazione a Vinovo (To)

Incontro letterario: "E nessuno viene a prendermi" alla Biblioteca Civica il 18 giugno 2014 Eventi a Torino


Mercoledì 18 Giugno 2014, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Civica di Vinovo (To), si terrà la prima presentazione del romanzo di Simone Cutri, dal titolo “E nessuno viene a prendermi”, edito da musicaos:ed nella collana Smartlit.

Qual è il grande evento che, in una sera di luglio del 2019, a cinquanta anni esatti dallo sbarco dell'uomo sulla Luna, sconvolgerà la vita di Matteo Romano? La rete di stato inizia a trasmettere le immagini di un viaggio incredibile. Matteo, in una sola notte, passerà dall'inferno dell'abiezione morale a quello della violenza gratuita, sondando uno dopo l'altro tutti gli abissi di cui un uomo può rendersi complice, in una sorta di percorso al contrario che sembra trovare un punto di equilibrio delirante tra il Kubrick di “Eyes Wide Shut” e “Tutto in una notte” di John Landis.

Quella di Matteo è una corsa disperata attorno al perimetro di una verità circolare, che racchiude l'intimità del suo essere, scagliato contro un mondo dal quale, improvvisamente, miete un raccolto fatto di nulla.


Info: www.musicaos.it 



Potrebbe interessarti: http://www.torinotoday.it/eventi/cultura/presentazione-libro-nessuno-viene-a-prendermi-biblioteca-vinvo-18-giugno-2014.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/TorinoToday

lunedì 16 giugno 2014

OLTREVERSO, il latte sulla porta, di Doris Emilia Bragagnini (Zona)



Care amiche, cari amici, per le recensioni di Linea Carsica, vi proponiamo questa intensa silloge di Doris Emilia Bragagnini. 
Buona Lettura

Fin dall’emblematico e misterioso titolo – Oltreverso, il latte sulla porta – questa silloge apre le porte a un viaggio nell’Oltre, inteso come dimensione plurima e colma di occasioni poetiche. D’altronde l’andare oltre, lo spingersi al di là del quotidiano (pur non rinnegandolo), tentando i voli d’Icaro e quelli di Pindaro, non è forse materia per poeti? Non deve allora meravigliare che la poesia tocchi vette elevate, là dove osano le aquile, avrebbe detto qualcuno: «Nel nido più alto», suggerisce l’autrice di questa pregevolissima raccolta nella lirica d’apertura. Poi, immediatamente dopo, una chiave di lettura forse, o una sorta di manifesto che appare come la più spassionata dedica al poeta: « […] parole da incartare e tendere / col succo del poeta / che cola in pozze languide / per essere raccolto […]» (Poeta, p. 24). Le parole: cos’altro se non le parole? È con le parole che si tessono le trame della poesia, è con le parole che il poeta incanta chi ha la ventura d’imbattersi nei suoi versi. Allora tutto, anche il fiele, può essere dolce, se filtrato attraverso la soavità del sentire lirico: «Com’è dolce questo fiele / gronda sensi e mani strette / segni ai palmi di un resistere / che assale, stringe il petto […]» (Dolce fiele, p. 28). Andando avanti con la lettura, ci si accorge di quanto sia piacevole perdersi in quelli che appaiono ossimori di senso; luoghi suggestivi, dove un sentimento tenace come il resistere – quasi una passione battagliera che richiama immagini forti di sudore e lacrime – si intreccia perfettamente con la dolcezza del verseggiare. La Bragagnini lavora di fino, riuscendo a costruire liriche duali e liquidamente complesse – pur nell’immediatezza emotiva che mai appesantisce il fluire del corso poetico – dove l’eterna dicotomia Eros/Thanatos trova la sua piena realizzazione; dolcezza e antagonismo elegiaco sono racchiusi dunque nei medesimi passaggi: tutto ciò giova alla vena compositiva ed espressiva  della poetessa, donando all’intera opera quel sentimento di tensione e di non appagamento tipico del vero sentire.

Alcuni frangenti sono talmente evocativi da riuscire a toccare molte corde intime; è questo uno dei motivi per cui mi concedo di riportare interamente la luminosa lirica Marea (p.31): «E se piovono stelle liquide / tra ciglia affrante / non un riparo basta agli occhi / per implorare d’essere respinta // È sale sparso / che mi versi coi tuoi sì / ferite aperte a rimarginare il cuore / e bastioni di corallo / dentro un mare di velluto nero // - i miei pensieri - sono vele / dove precipita la notte e / sprofondo alla marea / di un amore che devasta».

Difficile rimanere indifferenti davanti a tanta forza evocativa, difficile non sentirsi rapiti dalla bellezza di questi versi e dall’onestà intellettuale di certi “canti di parole”. Se una delle tante chiavi di lettura del verso, se uno dei tanti modi d’intendere la poesia è porre l’accento sul connubio tensione/emozione, questa silloge della Bragagnini saprà toccare mente e cuore di chi leggerà, magari riparato nel silenzio d’una stanza in penombra, o cullato dallo sciabordio del mare. Allora potremo dire con l’autrice: «voglio essere quell’attimo / in cui dico - sono il rosso - / in fondo al cerchio […]» (In fondo al cerchio, p. 60). 



mercoledì 11 giugno 2014

LINEA CARSICA: CENTOMILA VISITE

Care amiche e cari amici,

è con enorme gioia che vi comunichiamo il raggiungimento di un importante traguardo: Linea Carsica ha superato le centomila visite!!

Si tratta di un obiettivo raggiunto attraverso un lavoro che abbiamo portato avanti con dedizione e costanza, e che ci incoraggerà a fare sempre meglio.

Ringraziando tutti coloro i quali hanno visitato il blog e/o lasciato contributi a vario titolo, vogliamo mettervi al corrente che per l'occasione verranno selezionati degli interventi poetici, narrativi e critici che saranno qui pubblicati e successivamente raccolti in PDF.

Per aderire all'iniziativa inviare il proprio contributo all'indirizzo lineacarsica@gmail.com 



martedì 10 giugno 2014

DISORDER - Mostra d'arte contemporanea su disturbi mentali e fobie

Di che si tratta?
Dacnomania, Licantropia clinica, Hexakosioihexekontahexafobia, sono solo alcuni dei numerosi disturbi mentali e fobie selezionati per la mostra "Disorder" che trae il suo elemento innovativo dalla selezione di patologie psichiatriche per lo più ignote che permetteranno di far luce su disturbi ed infermità raramente presi in considerazione, in grado di aprire scenari d’indagine fortemente suggestivi e proporre quesiti e riflessioni che spaziano dall’arte alla psichiatria, compenetrandole e rendendole l’una lo specchio dell’altra.
All'interno degli antichi spazi di un ex manicomio palermitano, le cui pareti sono impregnate dagli umori e dalla sofferenza dei “matti”, oltre venti artisti provenienti da tutta Italia - ognuno con un background ed una storia artistica differente - interpreteranno svariate patologie mentali: chi con ironia, chi partecipe dell'angoscia, chi sperimentando mezzi e supporti innovativi in grado di stimolare i sensi dello spettatore e di trasportarlo all'interno della malattia.
Come contraltare al trend dell’outsider art ovvero l’arte dei “matti”, “Disorder” intende indagare la psicopatologia dal punto di vista del “sano”, facendolo immergere totalmente nella malattia, contagiandolo, in un certo senso e rendendolo protagonista principale della propria opera. Durante la mostra, ogni opera sarà affiancata da una “cartella clinica”, con una relazione sulla patologia: eziologia, sintomatologia, conseguenze fisiche e psicologiche. Le opere e le cartelle confluiranno in un catalogo che avrà l'aspetto di un vecchio registro ospedaliero. Per tutta la durata della mostra saranno previste presentazioni di libri sull'argomento ed un incontro su arte e disturbi mentali tenuto da addetti al settore dell'arte e psichiatri.
Perché una campagna di crowdfunding?
Perché le spese per una mostra sono numerosissime, dalla pubblicazione del catalogo ai trasporti, inoltre le opere per quest'esposizione saranno create ah hoc, l'evento ha quindi un costo in più: un piccolo rimborso spese per gli artisti, i quali - di solito - non solo non ottengono alcun supporto per la produzione, ma spesso sono invitati ad offrire il proprio contributo economico per partecipare alle esposizioni.
Nella fattispecie i fondi raccolti con questa campagna andranno a finanziare: produzione delle opere, trasporti ed allestimenti, grafica e stampa catalogo, grafica e stampa cartoline, locandine e manifesti, ufficio stampa e comunicazione, affitti e service.
Qual è lo scopo della mostra e perché dovrei offrire il mio sostegno?
Lo scopo di ogni mostra dovrebbe essere quello di offrire spunti di riflessione e stimoli d’apprendimento. Molte esposizioni si manifestano come vetrine per artisti e curatori e non garantiscono alcun contributo artistico, culturale o educativo. “Disorder” vuole rappresentare una piccola finestra sul mondo delle patologie psichiatriche, perché entrarne in contatto può contribuire a renderle meno spaventose e più accessibili. L’arte è il mezzo didattico per eccellenza, in grado di raggiungere e suggestionare chiunque; è per questo che si è scelto di creare una mostra nella quale i primi a mettersi in gioco fossero gli artisti.
Chi sono gli artisti attualmente coinvolti?
Francesco Cuna, Alessandro Amaducci, Eleonora Manca, Giancarlo Micaglio, Gianluca Marinelli, Davide Russo, Marcello Nitti, Francesco Romanelli, Luca Beolchi, Giammaria Giannetti, Jean-Paul Charles, Luigi Cannone, Mirco Matarante, Riccardo Gavazzi, Salvatore Masciullo, Lorenzo Romano, Fabrizio Fontana, Mina D’Elia ed Hernan Chavar.

Puoi contattare Cecilia Leucci, la curatrice del progetto, per ricevere informazioni sull'evento, sull'organizzazione, sulla raccolta fondi e sulla possibilità di supportare "Disorder" come partner e/o sponsor, inoltre puoi seguire gli sviluppi del progetto tramite Facebook.

giovedì 5 giugno 2014

E NESSUNO VIENE A PRENDERMI di Simone Cutri (musicaos:ed, smartlit 05)

“E NESSUNO VIENE A PRENDERMI”, Simone Cutri (musicaos:ed, smartlit 05)

“Matteo avrebbe vissuto per sempre. Per sempre in quella forma umana, terrena, meravigliosa. Ma Dio non arrivò. Non arrivò nessuno.”

Qual è il grande evento che, nella Torino allucinata di una sera del luglio 2019, a cinquanta anni esatti dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, sconvolgerà la vita di Matteo Romano?
La rete di Stato inizia a trasmettere le immagini di un viaggio incredibile. Matteo, in una sola notte, passerà dall’inferno dell’abiezione morale a quello della violenza gratuita, sondando uno dopo l’altro tutti gli abissi di cui un uomo può rendersi complice, in una sorta di percorso al contrario che sembra trovare un punto di equilibrio delirante tra il Kubrick di ‘Eyes Wide Shut’ e ‘Tutto in una notte’ di John Landis.
Quella di Matteo è una corsa disperata attorno al perimetro di una verità circolare, che racchiude l’intimità del suo essere, scagliato contro un mondo dal quale, improvvisamente, miete un raccolto fatto di nulla.

Simone Cutri è nato a Moncalieri (TO) nel 1982. Ha una Laurea specialistica in Letteratura, Linguistica e Filologia conseguita presso l’Università degli Studi di Torino. È appassionato della letteratura in prosa di fin de siècle e di inizio ‘900, in special modo di Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo, Oscar Wilde, Charles Baudelaire, Joris Karl Huysmans, Franz Kafka, Thomas Mann e Marcel Proust. Ha fondato La Repubblica Estetica. È autore de ‘Gli anni da solo’ – romanzo di antiformazione, la sua opera prima, e di ‘Agosto Oltremare’, raccolta di poesia in prosa.

photo “Ad Aldo Rossi”, di Lorenzo Papadia http://www.lorenzopapadia.com

“E nessuno viene a prendermi”, Simone Cutri
MUSICAOS:ED – SMARTLIT 05
ISBN – 978-1499379884, pagine 184
info@musicaos.it



martedì 3 giugno 2014

TEMPO 19 - 24: INAUGARAZIONE NUOVO SPAZIO E MOSTRA D'ARTE A SAN DONATO DI LECCE

Venerdì 6 giugno, alle 19.00 presso lo spazio autogestito in via Largo Chiesa a San Donato di Lecce, verrà inaugarata la mostra "tempo 19 - 24". Per l'occasione 10 artisti saranno presenti con una loro opera ad inaugurare, oltre alla mostra, anche questo nuovo spazio.

Artisti: Andrea Buttazzo, Vincenzo Congedo, Lucio Conversano, Giovanni Gravante, Fernando Longo, Pantaleo Musarò, Pasquale Pitardi, Franco Zilli, Giuseppe Zilli.

La mostra sarà aperta fino al 30 giugno nei giorni di lunedì, martedì, venerdì dalle ore 19,00 alle ore 21,00.