lunedì 26 ottobre 2015

STORIA DI RAIDHA E LA CHIESETTA di Antonella Screti (Musicaos Editore) a Copertino per OktoberBook

Lunedì 26 ottobre 2015 alle ore 19.30, presso la Biblioteca Comunale di Copertino (Via Malta, 10), si terrà la prima presentazione di “Storia di Raidha e la chiesetta”, di Antonella Screti edito da Musicaos Editore. L’appuntamento fa parte degli incontri della rassegna OktoberBook, giunta alla sua seconda edizione, organizzata dalla Città di Copertino, dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione Vele Racconto e con Libreria Idrusa. L’autrice dialogherà con l’editore, Luciano Pagano.

“Del resto, alla fine dei conti, la destinazione dei racconti e dei misteri, se sono buoni, non è quella di essere spiegati, ma di salvarci” (Ignazio Licata, fisico)

La “Storia di Raidha e la chiesetta” ci ricorda che il mondo in cui viviamo non è fatto solo di materia e che esistono diversi mondi invisibili ai nostri occhi e agli altri nostri sensi, oggettivamente limitati. Sono mondi pregni di presenze, inclusa la nostra, in cui gli accadimenti e le tracce di ciò che resta hanno regole proprie, che è saggio conoscere per ricordarne l’esistenza e le relative manifestazioni. Questo racconto invita il lettore a riscoprire l’unità tra corpo e spirito, in quella zona di equilibrio in cui si manifestano le forze della natura. Danza, gesto, musica, pittura, sono linguaggi che ci aiutano ad avvicinare l’inavvicinabile, tentare di esprimere l’ineffabile e, nello stesso tempo, intraprendere un cammino di conoscenza. È così che in un percorso dall’ombra alla luce, riaffiora una vicenda del passato, la voce dell’autrice diviene “Maga’, “Mescia’, e ci consegna un quadro di speranza, ambientato in un Salento che diventa luogo privilegiato per la riscoperta del sé. Le illustrazioni del testo sono realizzate dall’artista Patrizia Elia.

Antonella Screti – Psicopedagogista, Counselor transpersonale di biotransenergetica.
Dal 1993 opera nei settori della prevenzione sociale, della comunicazione, del benessere e cura della persona e delle comunità. Si è formata in psicologia della scrittura; sociologia qualitativa; danza-musico terapia salentina. È terapista Reiki sistema USUI.
Predilige l’utilizzo di tecniche per l’integrazione psicocorporea coniugando l’esperienza professionale di tipo socio-psico-pedagogico con l’attenzione delicata e profonda verso gli ancestrali e originari mondi naturale e spirituale.

“Storia di Raidha e la chiesetta”, Antonella Screti, Musicaos Editore
Pagine 100, ISBN 9788899315269, Illustrazioni di Patrizia Elia

Info: www.musicaos.it
info@musicaos.it

sabato 3 ottobre 2015

L'IMPORTANZA DEL FATTORE C di Maria Nadia Stefano (Musicaos Editore)

Maria Nadia Stefano “L’importanza del fattore C” (Musicaos Editore)
 
“L’importanza del fattore C” è la storia tragicomica di Anna, una giovane donna alle prese con i problemi dei nostri giorni, tra cui la precarietà e le attenzioni moleste da parte di uomini senza scrupoli che si fanno scudo della loro posizione di potere per chiedere favori sessuali in cambio di un posto di lavoro, la quale, grazie alla sua caparbietà e all’appoggio di un gruppo di amiche squinternate che le stanno vicino nei momenti più bui, riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi e a realizzare le sue aspirazioni.

Anna, novella Bridget Jones di estrazione proletaria che coltiva il sogno – che parrebbe quasi irrealizzabile – di un lavoro dignitoso, di una casa e di una famiglia ha una sorella, Alice, bella e ‘un po’ stronza’, che fa la modella e il cui destino è legato a doppio filo a un fidanzato ricco e alla di lui famiglia. Due vite che fin dall’inizio procedono sui binari paralleli condizionate inesorabilmente dal fattore C che Alice possiede e Anna no.

Ed ecco il punto: il fantomatico fattore C, da cui, secondo nonna Gina, dipende la felicità di ciascuno di noi e che Anna scoprirà solo in ultimo che non ha proprio niente a che fare con le teorie strampalate della simpaticissima e vivacissima nonnina.
Dopo aver collezionato una serie di brutte avventure lavorative e di drammi personali e soprattutto innumerevoli storie fallimentari con uomini egoisti e inaffidabili che l’hanno fatta molto soffrire, Anna troverà la forza per mutare il suo destino e finalmente riuscirà a imbattersi nell’uomo della sua vita.

“Se cerchi una mano nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio”, dice Confucio. Una dura lezione che Anna dovrà, suo malgrado, imparare per sopravvivere in un mondo dove primeggiano i furbi, i raccomandati e i figli di… e quelle che l’amica Doriana chiama le ‘pantegane’, ovvero quelle disposte a ‘aprire le gambe’ per ottenere favori e una carriera lavorativa di tutto rispetto.

“L’importanza del fattore C” è un esempio spassoso di quanto anche in tempi di crisi – una crisi che in questo momento pare proprio non debba avere mai fine – essere positivi sia necessario per andare avanti e che non bisogna arenarsi ne arrendersi di fronte alle difficoltà per quanto queste ultime possano sembrare insormontabili. In modo scanzonato e facendoci allo stesso tempo riflettere, L’importanza del fattore C ci lascia infine con un messaggio importante: non dobbiamo mai rinunciare ai nostri sogni.

Maria Nadia Stefano Classe ’69, è giornalista e traduttrice. Nel 1992 ha vinto il premio giornalistico “Gino Tornese” – amore per il teatro. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche tra cui la rivista nazionale “La Protezione Civile Italiana”, edita da Edizioni Nazionali di Milano, di cui è stata corrispondente e direttore per la Puglia. Ha al suo attivo numerose collaborazioni come addetto stampa, la più recente con il centro di cultura “Raffaele Protopapa”. Dal 2006 collabora come traduttrice e valutatore di inediti con la casa editrice Besa di Nardò. Dal 2012 collabora come redattore presso la Iservice srl di Montecatini Terme.

Maria Nadia Stefano, prima di pubblicare il suo romanzo d’esordio “L’importanza del fattore C”, è stata premiata come finalista nella sezione racconti dei seguenti premi nazionali:

[2009] – XII° Premio Nazionale “Domenico Rea – ed. Ibiskos-Ulivieri – Empoli
[2010] – Menzione speciale – Premio Nazionale “Sembrava fosse amore…invece” – Enrico Folci Editore – Roma
[2010] – Premio Nazionale “Emozioni in bianco e nero – ed. Del Poggio – Poggio Imperiale (Fg)
[2010] – 7° classificata – Premio Nazionale “Superbia non avrei mai immaginato che..” – Enrico Folci Editore – Roma
[2011] – Premio Nazionale “Scrittura e Immagine” – ed. Amande – Casier (Tv)

Informazioni e contatti

“L’importanza del fattore C” è disponibile in formato elettronico su tutti gli store digitali.




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