martedì 31 maggio 2016

UNA PARTE DI ME di Giulia Campa (Lupo Editore)



Spesso, parlando di scrittura e, in modo particolare, di romanzi, si usa dire che “Se c’è la storia, c’è tutto”. In Una parte di me, Lupo Editore, 2016, opera prima di Giulia Campa, giovane autrice salentina, la storia c’è. Genuina e ben costruita. Con una sequenza incalzante di flashback e di repentini ritorni al presente, la Campa ci porta nel mondo di Lorenzo (il protagonista), Francesco, Viola e di tutti i personaggi che costellano questa bella prova. I primi due, fratelli “loro malgrado”, e la terza, bellissima ragazza che entrambi desiderano e amano, danno vita ad una serie di vicende profonde ed entusiasmanti. E poi, l’ingombrante e significativa figura di Enrico, padre dei due ragazzi, un uomo dai trascorsi infelici, che ritornerà fino all’ultima pagina del libro. A chiudere il cerchio, la madre di Lorenzo, personaggio complesso e ricco di sfumature, capace di ritrovare la via della luce dopo il buio più profondo. Sullo sfondo, ma immanente, un grave problema che affligge Francesco e che Lorenzo aiuterà a risolvere con immenso amore e spirito di sacrificio. Le vicende, ambientate quasi interamente nel Salento, scorrono come in un film ricco di suspense e colpi di scena, e tengono il lettore inchiodato alle pagine, rendendolo curioso delle cose che inevitabilmente accadranno nel corso della storia. Ma non solo: tra il lettore e il protagonista nasce un’immediata immedesimazione, frutto di un diretto coinvolgimento, che vede il primo protagonista a sua volta. Si soffre, si ama e si è felici con Lorenzo e con gli altri “attori” di questa bella “pellicola”. Giulia Campa, con brevi e preziose pennellate ci restituisce dei personaggi vivi, veri, che sentiamo vicini. Le emozioni e i sentimenti che gli uomini e le donne del romanzo sentono e provano sono le nostre, così come nostri sono i loro turbamenti, le loro paure, le loro aspettative. Nel libro in questione, ricco di riflessioni tra l’ordinario e il filosofico (notevole la parte in cui si accenna all’attesa), mai pesante e sempre frizzante, l’autrice punta spesso l’occhio sulla finitezza e sulla fragilità dell’essere umano, la cui esistenza può essere stravolta in qualsiasi momento, all’improvviso. Eppure, quando il destino sembra farsi beffe di tutti noi umani, vi è qualcosa di potente e misterioso, che ci può far riemergere dall’abisso: l’Amore. Indiscusso protagonista del romanzo, l’Amore, quello con la A maiuscola, quello che, scrive l’autrice: «[...] lega per l’eternità. Nodi forti e indissolubili», è un’energia che non conosce ostacoli, e che ha lo straordinario potere di aggiustare le cose, anche quando tutto sembra ormai perso. L’Amore va oltre ogni avversità della vita, e vince sempre, quando è vero, perfino sull’odio. «Omnia vincit amor», scriveva Virgilio, tanti secoli fa. Giulia Campa, con il suo romanzo, ad un tempo forte e delicato, mette a nudo la nostra anima di esseri transeunti e che sovente sbagliano tutto, capaci, però, di atti quasi sovrumani, se a muoverci è quel magnifico sentimento che ci lega all’altro e lo fa diventare “una parte di noi”.



venerdì 27 maggio 2016

PROIETTILI DI-VERSI di Marco Vetrugno (Musicaos Editore) alla Libreria Ergot di Lecce

Venerdì 27 Maggio, alle ore 20.00, presso i locali della Libreria ERGOT di Lecce (Piazzetta Falconieri 1/b), si terrà la prima presentazione della nuova raccolta di versi di Marco Vetrugno, “Proiettili di-versi”, edita da Musicaos Editore.

Dialogheranno con l’autore, Mauro Marino e Luciano Pagano.
A seguire concerto dal vivo con “AR10” il progetto artistico-cantautorale di Andrea Rizzo.

Ingresso libero

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“La poesia di Vetrugno è rapidamente e aspramente ritmata, in ottima armonia con il suo discorso robusto e violento, drammatico ed eversivo. Lʼaccusa costante rivolta al male del mondo e alla fatica del vivere è sostenuta da una visionarietà originale e possente”. Tutto questo è “Proiettili di-versi”, per Giorgio Bàrberi Squarotti, uno dei maggiori critici letterari e poeti italiani viventi.
I versi di Marco Vetrugno, autore poco più che trentenne, giunto alla sua quinta raccolta edita, non possono lasciare il lettore indifferente. La scrittura di Vetrugno è una pratica quotidiana del vissuto, in prima persona, uno scandaglio e un microscopio del reale. Mauro Marino, in uno dei due interventi che accompagna la raccolta, sottolinea come questa poesia vada ben al di là dellʼesercizio letterario, per ricongiungersi a quel “domestico quotidiano far versi”, che accomuna lʼautore a Salvatore Toma, Antonio Verri, Ercole Ugo DʼAndrea. Secondo Luciano Pagano, nella sua poesia, Marco Vetrugno scrive dellʼEssere e della Mancanza, le sue poesie raccontano visioni che giudicano senza pregiudizio, che diventano etica della poesia nellʼattimo stesso in cui affrontano con crudezza la realtà, saltando a piè pari ogni ammiccamento di maniera; la sua scrittura ha un obiettivo estetico ben preciso, dire l’Essere e il suo cuore ravvicinato, intangibile. 49 componimenti, 49 proiettili mirati al cuore dellʼindifferenza, del quieto vivere, di tutta lʼinsensatezza dellʼoggi.
Marco-Vetrugno 
Marco Vetrugno è nato a San Pietro Vernotico nel 1983. Vive a Lecce.
Ha pubblicato le raccolte di versi “Poetico delirio” (Lupo, 2012), “Organismi cedevoli” (Manni, 2014), “Le mie ultime difese” (Manni, 2015). Per il Magazzino di Poesia di Spagine (a cura di Mauro Marino) è autore della raccolta “I versi del panopticon” (2014).

Proiettili di-versi” è il secondo titolo della collana di poesia di Musicaos Editore, e giunge dopo la pubblicazione di “A nuda voce. Canto per le tabacchine”, scritto da Elio Coriano. È in preparazione il terzo titolo della collana, scritto da Fernanda Filippo e intitolato “Brucia con gli occhi chiusi tutto il tuo mondo”.

Il concerto. AR10 è il progetto artistico-cantautorale di Andrea Rizzo. «Le prime canzoni si sono scritte da sole, come urlo di non-senso per una storia d’amore finita prima dell’eternità. Le canzoni seguenti nascono accostando “casualmente” una chitarra acustica al quaderno su cui avevo annotate alcune “parole urgenti”, riflessioni che necessariamente affiorano e cercano una forma che le esprima, quando si inizia a guardare oltre, quando l’inquietudine è un dovere e l’isolamento non più il premio»


Illustrazione di copertina:
Alessandra Dell’Anna Peccarisi
Interventi:
Mauro Marino, Luciano Pagano

“Proiettili di-versi”, Marco Vetrugno
Musicaos Editore, collana Poesia, 02 – isbn 9788899315412, pagine 112, €13

Informazioni
Musicaos Editore – http://www.musicaos.orginfo@musicaos.it – tel. 0836.618.232