domenica 20 novembre 2016

UNIVERSO MINIMO di Gianluca Conte (Alimede Poesia) è disponibile

UNIVERSO MINIMO di Gianluca Conte, primo titolo della collana Poesia di Alimede è disponibile e acquistabile ordinandolo all’indirizzo progettoalimede@gmail.com, in libreria e sulle piattaforme on line.
Dopo Insidie, Il riflesso dei numeri e Danza di nervi, l’autore è giunto alla sua quarta silloge, continuando un percorso di ricerca sospeso tra il lirismo più intimo e l’odierna dimensione spazio-temporale.
Universo minimo è il primo titolo della collana di Poesia di Alimede.

«L’universo poetico di Gianluca Conte è inquieto, tagliente; in alcuni frangenti sembra sospendersi in memoriam, eppure scorre incessantemente verso la vita e la molteplicità della sua sostanza e dei suoi attributi.
Metafisico e finemente acuminato, il pensiero più intimo dell’autore si accompagna a un tratto ritmico sistemico e simbolico, in cui le visioni appaiono sottili e nude, sospese come dipinti squarci di esistenza, e danzano, incisive e delicate, in un’alternanza “quasi umana” di circostanze massimamente minime e di estatiche visioni spontanee».
 Dalla nota introduttiva di Antonella Boccadamo

         progettoalimede@gmail.com

sabato 19 novembre 2016

EROS KRONOS: CHRISTINE IX tra letture poetiche e loop musicali

Letture poetiche e loop musicali si incontrano, dialogano e si scontrano in "EROS KRONOS", un'intima performance musicale e letteraria, che ha come suo fulcro i temi del tempo, dell'amore, della morte e della nostalgia.
Dopo un paio d'anni in giro per la Puglia e per l'Italia con la band, Christine IX ritorna alle origini, in solitaria con loopstation, con un piccolo, delicato e cattivo spettacolo fatto di note, rumori e delle letture che hanno ispirato e accompagnato la stesura del suo album "Can I Frame the Blue?".

martedì 8 novembre 2016

UNIVERSO MINIMO di Gianluca Conte (Alimede Poesia) è in arrivo

Anteprima.

Universo minimo, la nuova raccolta poetica di Gianluca Conte, a cura di Alimede, sarà a breve disponibile. Dopo Insidie, Il riflesso dei numeri e Danza di nervi, l’autore è giunto alla sua quarta silloge, continuando un percorso di ricerca sospeso tra il lirismo più intimo e l’odierna dimensione spazio-temporale individuale e collettiva.

Universo minimo è il primo titolo della collana di Poesia di Alimede.

«L’universo poetico di Gianluca Conte è inquieto, tagliente; in alcuni frangenti sembra sospendersi in memoriam, eppure scorre incessantemente verso la vita e la molteplicità della sua sostanza e dei suoi attributi.
Metafisico e finemente acuminato, il pensiero più intimo dell’autore si accompagna a un tratto ritmico sistemico e simbolico, in cui le visioni appaiono sottili e nude, sospese come dipinti squarci di esistenza, e danzano, incisive e delicate, in un’alternanza “quasi umana” di circostanze massimamente minime e di estatiche visioni spontanee».

 Dalla nota introduttiva di Antonella Boccadamo


Info: alimedepoesia.wordpress.com
         progettoalimede@gmail.com

mercoledì 2 novembre 2016

VITE COLME DI VERSI di Nicola Vacca (Galaad Edizioni) alla Libreria Palmieri di Lecce

Sabato 5 novembre, alle 18.30, presso la Libreria Palmieri di Lecce, Nicola Vacca, vincitore del premio Camaiore 2016, sarà ospite della Libreria Palmieri con il suo libro " Vite colme di versi" ventidue ritratti di poeti. Interverranno Paolo Fiore, Alessandro Vergari, Giuseppe Cristaldi.

Poesia come scoperta del «cuore dell’universo»; poeti che testimoniano «il rapporto inscindibile che esiste tra la vita e la morte»; versi che sanno dimorare negli «incerti confini abitati dall’uomo»; voci in grado di innalzare un «eretico grido di rivolta». Dopo Sguardi dal Novecento, con Vite colme di versi Nicola Vacca opera una scelta, soggettiva e oggettiva, tra i grandi poeti del secolo scorso, privilegiando autori capaci di leggere il mondo al di fuori di schemi, convenzioni, ideologie, e sempre animati dalla «sete di verità». Un libro che è un percorso, libero e ragionato, tra nomi conosciuti e meno conosciuti, ai margini del potere e delle consorterie culturali, voci spesso dimenticate oppure incomprese, autori non da consumare, ma da cui essere consumati. Perché la vera letteratura ha sempre «qualcosa di disturbante, di scandaloso». E in questo scandalo è l’autentico sostare dell’arte poetica e di chi sa apprezzarla.
                                                                             Alessandro Vergari