mercoledì 12 novembre 2014

FUORI DALLE RIGHE! Incontriamoci in Biblioteca

L'associazione la "Scisciula" con il Comune di San Donato di Lecce, organizza "Fuori dalle righe. Incontriamoci in Biblioteca", una serie di eventi culturali (presentazioni di libri, incontri con scrittori e scrittrici, conversazioni tematiche) presso la Biblioteca Comunale di San Donato di Lecce.

sabato 8 novembre 2014

IL DOTTOR MEFISTO di Davide Morgagni in scena al Paisiello

Mercoledì 19 Novembre 2014, alle ore 21.00, presso il Teatro Paisiello di Lecce (Via Palmieri), si terrà la prima assoluta de “Il Dottor Mefisto”, per la riscrittura e regia teatrale di Davide Morgagni. 
“Il Dottor Mefisto”, di Davide Morgagni, è la riscrittura, concertata nel Requiem di Verdi, de “La tragica storia del Dottor Fausto” di Christopher Marlowe.
Insoddisfatto dei saperi umani e degli “scribi mercenari”, deciso a darsi alla negromanzia per aspirare al predominio universale e all'arte totale, esoterica, Fausto invoca il diavolo, al quale rende l'anima e tutto se stesso.

Il Dottor Fausto è un visitato, e al ritmo dell'invocazione, complice l'inedito montaggio dell'opera verdiana, finalmente appare a Mefisto. E di questo Mefisto vestito da sposa, da serva-padrona danzante, sua proiezione, assume la voce messaggera, per andare oltre il Discorso dominante, il discorso dell'accademia teatrale, per farla finita con l'inferno, in un perpetuo divenire femmina...


L'opera di Marlowe, fra le prime versioni in assoluto delle vicende di Faust, è una macchina sovversiva, che va oltre ogni “borghesia” del senso, una macchina burlesca, destabilizzante, che sottrae l'inferno all'aldilà, proprio perché l'inferno non esiste, se non in scena, nella poetica attoriale, coreografato, sagomato, amplificato dalla orchestrazione fonica.

Il Dottor Fausto è ateo, isolato in un mondo cristiano, terrorizzato dalle bestemmie e troppo vicino alla fede per risultarne indifferente. Christopher Marlowe, scomparso all'età di ventinove anni, ha scritto alcune delle pagine più alte del teatro elisabettiano e, come scrisse il poeta e premio Nobel per la letteratura T. S. Eliot: “In Faust, Marlowe andò oltre: ruppe il verso, guadagnando d'intensità, nell'ultimo soliloquio; e sviluppò un nuovo e importante tono discorsivo nel dialogo di Faust col diavolo”, uno humour selvaggio, comico e terribilmente serio.

La regia di Davide Morgagni restituisce a quest'opera la serietà di un montaggio essenziale, nel quale musica, testo e danza sono in simbiosi, sulla scena. Insieme al regista, la danzatrice Valentina Sciurti e Beatrice Perrone, al suo debutto sulla scena.

Davide Morgagni nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con "RICCARDINO III", da William Shakespeare. Nel 2014 ha pubblicato “I pornomadi” (musicaos:ed), romanzo dal quale è stato tratto un reading.

Valentina Sciurti nasce a Lecce nel 1989, studia danza classica e sperimenta differenti forme di danza contemporanea tra Italia, Germania e Inghilterra. Nel 2012 inizia la sua ricerca come danzatrice indipendente. Nel gennaio 2013 fonda Blooddancecompany di cui è coreografa e regista. Produce "NO EXIT" (2013) e "L'altra mano dell'amore" (2014)

IL DOTTOR MEFISTO
da Christopher Marlowe
musiche di Giuseppe Verdi


Teatro Paisiello – Lecce
Mercoledì 19 Novembre 2014 – Ore 21.00


INGRESSO UNICO 10€


info e biglietti 334.6572108 – 389.9904568


Prevendita
Caffè Letterario
Via Guglielmo Paladini, 46, - Lecce
0832.242351

giovedì 6 novembre 2014

INUTILE TOUR: MANLIO RANIERI & UN ROMANZO INUTILE (musicaos:ed)

“INUTILE TOUR” ovvero Manlio Ranieri & “Un romanzo inutile” continuano le presentazioni del 2014, prossimi appuntamenti: 
 
Sabato 8 Novembre 2014 – Ore 18:30 Ákasa – Associazione di Promozione Sociale
Bari (Via Osvaldo Marzano, 36)
Tel. 080.2022752 – 320.6404806
http://www.akasabari.it/
  Domenica 16 Novembre 2014 – ore 19.30 Copertino – Assessorato alla Cultura – OktoberBook
Chiesa delle Clarisse (Via Margherita di Savoia / Piazza del Popolo)


Sabato 22 Novembre 2014 – Ore 18:30 Torrione Angioino – Piazza Marconi – Bitonto (BA)
Evento in collaborazione con: Libreria del Teatro
Bitonto (Bari) – Largo Teatro, 7
Tel. 080 3758368 – 339.1810911
http://www.libreriadelteatro.it/

Domenica 7 Dicembre 2014 – Ore 19.00 Docks 101
Locorotondo (Via Nardelli, 101)
Tel. 080.4312471 – 338.9426280
http://www.docks101.it/

Info: http://www.musicaos.it/

Acquista “Un romanzo inutile” di Manlio Ranieri:

Libro:
 
Ebook:

mercoledì 5 novembre 2014

CRISTALLI DI SALE di Andrea Jagher (Phasar Edizioni)



Care amiche, cari amici, per le recensioni di Linea Carsica, vi proponiamo questo piccolo, frizzante libro. Buona lettura. 

Scandagliando lo scenario italiano degli scritti filosofici – per la verità mai troppo nutrito – si possono fare delle interessanti quanto piacevoli scoperte. È il caso di Cristalli di sale di Andrea Jagher, Phasar Edizioni, 2007. Ponendosi tra l’aforismario e il prontuario filosofico e compendiando un’analisi a-metodica di una realtà – la nostra – spesso irreale, il libro di Jagher colpisce per la pungente ironia e per la critica mordace (mai sterile) e, ponendosi come una guida al pensiero sui generis, sembra non risentire dell’inflazione temporale, mantenendo vivissima la propria attualità.

Seppur percorrendo una strada, quella dell’aforisma, già battuta da illustrissimi pensatori (inevitabile, infatti, riportare alla mente i vari Schopenhauer, Nietzsche, ecc.) lo scritto in questione propone un percorso originale, e quanto mai frizzante, nell’odierna globalità; un denso e succoso itinerario che si addentra nell’universo filosofico contemporaneo, sintetizzato in una breve e gustosa opera. L’universo del conoscibile è immenso, trovare dei punti fermi potrebbe apparire impossibile, e forse lo è, ma l’intellettuale (non si abbia timore di questa parola!) ha il diritto/dovere di cercare delle risposte o quantomeno di formulare delle domande sensate, che vadano a fondo nei meandri delle questioni universali, prime o ultime che siano. Delle volte, quella che a prima vista potrebbe sembrare vaga frammentarietà – ci riferiamo alla forma dell’aforisma in generale – rivela una profondità che difficilmente è possibile riscontrare altrove. D’altronde, se anche una personalità infuocata come quella del filosofo di Röcken si è avvalsa di questa formula, non si può che riconoscerne un valore intrinseco, soprattutto, come a proposito di questo scritto dello Jagher, quando si ha l’impressione che nulla venga lasciato al caso e che tutto sia il risultato di un’attenta analisi (e sintesi) del Cosmos/Caos. Già, perché la dualità, l’eterna diseguaglianza di un mondo che è Ordine/Disordine e la diuturna concomitanza di questi aspetti ad un tempo contrastanti eppure impossibilitati ad escludersi l’un l’altro, traspaiono perfettamente da questo singolare viaggio filosofico. A nostro parere, poi, non è parso improprio vedere in molti passaggi alcune suggestioni che sembrano strizzare l’occhio a Karl Kraus; ci riferiamo soprattutto ad alcune bordate di stampo politico-sociale, dove il pensiero filosofico tout court si accompagna ad una sana e robusta disamina dell’esperienza fattuale della comunità/società. Essere vigili, coscienti, senzienti. Tutte qualità quasi precluse al giorno d’oggi, in cui la ragione e il senso critico sembrano dormire sonni profondi. In questa situazione di stallo psico-emozionale, il pensatore può, anzi deve, dare un segno di avvedimento, di rivalsa, di ribellione ad uno status d’immobilismo mentale e sensoriale.

Ma l’aforisma non è appannaggio solo dei filosofi. Oscar Wilde, nella sua eccezionale produzione letteraria, ci ha consegnato delle brevi quanto eccezionali “sentenze”. Si può essere o meno d’accordo sul contenuto delle stesse, ma non si può dubitare sul dinamismo e sulla sagacia che sprigionano queste piccole immense gemme. Condensare in poche, pochissime parole delle idee universali: quanto di più difficile si possa immaginare, ma se tale operazione viene realizzata con onestà e leggerezza il risultato diventa veramente apprezzabile. Cristalli di sale ci sembra un buon esempio di come il diktat filosofico inflessibile e il dogma cristallizzato (si perdoni il richiamo al titolo!) possano essere modellati con la fluidità di un pensiero obliquo e con l’arguzia di una mente ironica. L’antico adagio secondo cui la flessibilità avrebbe sempre vinto sulla rigidità appare quanto mai attuale.