Un cane di ghiaccio morde con denti scarlatti. Rovescia badili di nero, taglia momenti di bianco. E' il ciclico mestruo del suono, arrivato da vette divelte. E' l'acqua che ammazza e rimette. Dove saranno Zefiro e Vanessa? La casa è morta insieme allo sterco di cavallo. Infuria adesso un vento di libeccio, tradisce ombre nate su ai colli. Smembrati i colli, a pezzi vengono giù come fili di burro sciolto. E tu dove sei? Chimera dei giorni malpagati. Ammonisci gli idioti. Che non tocchino più repubbliche. Che Platone si rivolti nella tomba e s'avvicini a quei bambini che più non piangono. Una passeggiata è bastata a creare il finimondo. Uno sbatter d'ali. E l'acqua ancora ammazza sotto i ponti. Un fiore ha visto un nuovo giorno. Solo un fiore è rimasto di un paese.