domenica 7 novembre 2010

INSOSTENIBILE

In Italia la cultura è tenuta in conto meno di qualunque altra cosa. Letteratura, cinema, arti figurative: tutto geme sotto i colpi di uomini intenti soltanto a consolidare la propria posizione. Niente di nuovo sotto il sole. Mai come ora, però, si sono toccati livelli così spudoratamente bassi.
Questa è una riflessione alla quale nessuno può più sfuggire. Non ci si può nascondere dietro falsi muri, non si può più dire che la cultura è cosa di pochi. Cultura non è solo circoli d'intellettuali, non è solo élites di snob. Forse non lo è mai stata. Cultura è cosa di tutti. Bisogna riprendersela.