sabato 2 novembre 2013

DODICI di Paolo Merenda (Giovane Holden Edizioni)



Care amiche, cari amici. Per le recensioni di Linea Carsica vi proponiamo questa pregevole opera di Paolo Merenda, giornalista e scrittore, che avremo il piacere di presentare venerdì 8 novembre, alle ore 19, presso il Centro Sociale di via Roma a San Donato di Lecce. L'evento è organizzato dal Presidio del Libro di San Donato in collaborazione con l'associazione artistico-culturale Eterarte. Buona lettura.

Fin dalle prime righe di questa raccolta di racconti, firmata da Paolo Merenda e uscita per i tipi di Giovane Holden Edizioni, si ha l’impressione di trovarsi di fronte alla complessità della mente umana e ai suoi infiniti e intricati meandri. Dodici racconti – quante le ore contrassegnate da altrettante immagini di orologi all’interno del libro –  ben scritti e articolati secondo una logica che spazia dalla dimensione onirica dell’inconscio alla più cruda realtà. Sì, perché (non è retorica!) alle volte la realtà può superare la fantasia. E l’autore sembra conoscere benissimo questi sottili meccanismi umani. Lo scritto è ricco di momenti di suspense e di attese trepidanti, che incollano il lettore alle pagine e lo spingono a chiedersi “che accadrà adesso?”. Una domanda semplice, semplicissima, ma che è quanto di più difficile da ottenere da uno scritto. Merenda, con la sua prosa al contempo lucidissima e inquietante, riesce nell’intento, e non è roba da poco. Atmosfere cupe eppure mai pesanti, attimi di brivido e sprazzi di dolcezza convivono in queste storie abilmente intessute dall’autore. Non manca poi – cosa apprezzabilissima – una certa vena ironica che, togliendo seriosità e gravame alle narrazioni, regala tratti di prosa matura e ormai consapevole. Non si tratta infatti dell’opera di uno scrittore alle prime armi, ma di un viaggio letterario scrupolosamente organizzato, la cui dirittura d’arrivo è ben chiara a chi muove i fili dei personaggi e ricama trame e accadimenti. Non a caso a noi è sembrato di intravedere da lontano presenze (presenze, appunto, dunque richiami mai invadenti e sempre discreti) di grandi maestri del brivido come King o Lovecraft; ma anche del poco rassicurante cinema di Lynch. La raccolta è poi impreziosita da un’ulteriore presenza, quella della penna di Angela Leucci, coautrice di due dei racconti contenuti nel libro. La scrittura di Merenda, tuttavia, non si esaurisce nel donare attimi di paura e adrenalina al lettore ma, scandagliando a fondo l’animo umano, ne trae alcune suggestioni al limite del possibile, confermando – qualora se ne sentisse un maggiore bisogno – un percorso letterario (quello dell’autore) personale e sincero. Di questi tempi, cosa rara.

         www.paolomerenda.it