mercoledì 23 novembre 2011

Ipotermia

Un cane di ghiaccio morde con denti scarlatti. Rovescia badili di nero, taglia momenti di bianco. E' il ciclico mestruo del suono, arrivato da vette divelte. E' l'acqua che ammazza e rimette. Dove saranno Zefiro e Vanessa? La casa è morta insieme allo sterco di cavallo. Infuria adesso un vento di libeccio, tradisce ombre nate su ai colli. Smembrati i colli, a pezzi vengono giù come fili di burro sciolto. E tu dove sei? Chimera dei giorni malpagati. Ammonisci gli idioti. Che non tocchino più repubbliche. Che Platone si rivolti nella tomba e s'avvicini a quei bambini che più non piangono. Una passeggiata è bastata a creare il finimondo. Uno sbatter d'ali. E l'acqua ancora ammazza sotto i ponti. Un fiore ha visto un nuovo giorno. Solo un fiore è rimasto di un paese.