mercoledì 10 febbraio 2016

Fortunato Buttiglione su LAPIDARIUM di Flaminia Cruciani (Puntoacapo Editrice)




Fortunato Buttiglione su LAPIDARIUM di Flaminia Cruciani (Puntoacapo Editrice)

La potenza comunicativa della Poesia risiede essenzialmente nella immediatezza del messaggio diretto, affidato a parole perentorie e inequivocabili capaci di smuovere le coscienze dal torpore dell'ignavia, per orientarle nel cammino dell'esistenza di ciascuno. Flaminia, perciò, aderendo a questo principio sceglie deliberatamente, per la composizione della preziosa silloge poetica titolata "Lapidarium" (puntoacapo Editrice Novembre 2015 ), la formula dell'aforisma e del motto di spirito per denunciare e disinnescare i luoghi comuni dell'omologazione e dell'ipocrisia ricorrenti e imperanti, causa prima della deriva dei valori intrinseci dell'essere. Così il suo "Lapidarium" non rappresenta un contenitore di pietre da utilizzare all'occorrenza quanto, piuttosto, la realizzazione di "tessere" destinate a comporre un ideale mosaico raffigurante il personale e sofferto peregrinare ed essere nel mondo. In un appassionato e ipotetico colloquio con un lettore probabile, tutto giocato con la sottile arma dell'ironia e del raffinato sarcasmo, l'Autrice lo coinvolge e lo conduce nel percorso disseminato ad arte di "non sense" e di situazioni inverosimili quali... "Oggi esercizi di invisibilità", "L'invisibile non va in vacanza", "La semplicità è difficile", "Meglio un delirio d'onnipotenza che d'impotenza", ma, nel contempo, lo introduce alla speculazione più profonda quando si domanda... "Dio è ateo?", "Come si può pensare di ingannare il fuoco puro ?" e a riflettere su affermazioni quali... "La dicotomia è la causa dell'essere", "Dogmi e tabù sono forme di stitichezza culturale", "L'amore è implacabile come la morte ". Flaminia, poi, si ripiega su se stessa e guardandosi nello specchio dell'anima si racconta e ci fa partecipi delle sue aspirazioni più grandi e dei suoi desideri più ambìti nella ricerca accorata della propria identità nel viaggio terreno e nel mistero del dopo... "Quando le mie ossa saranno cave verrà qualcuno a suonarle" , "Vorrei arrivare a una stazione di campagna in una giornata di sole, bere una tazza di tè, sentire il mio animo quieto e finalmente riposare", "Non ho più la traccia per ritrovarti",  "La bellezza sarà la nostra stella polare", "Navigo nei fiordi del mio rimosso esistenziale", per poi spaziare nell'universo infinito... "sulla curvatura dello spazio-tempo" , come "una farfalla vestita da generale", che si aggira "al mercato delle nuvole". In questi voli pindarici si assiste e si partecipa, nella condivisione di sensazioni e di emozioni forti, a sfogliare il suo diario segreto dal quale si ricavano indizi utili alla scoperta del suo essere al mondo interrogandosi su... "Pensieri messi all'asta", "La vita ricomincia da capo in ogni istante", "Nello studio dove lavoro il mio capo è Dio", "La voce è il numero civico dell'anima", "Riconduco ogni patologia psicologico-esistenziale alla mancanza d'amore", dissertazioni che rispecchiano fedelmente l'inquietudine e il profondo travaglio interiore. Nell’auspicio più desiderato Flaminia mette in guardia tutti noi sostenendo che…"Pensare è considerato pericoloso, televisione e tecnologia sono lì per anestetizzarci", "Sia lodata la filigrana del cuore anarchico", "L’universo è asimmetrico, il talento di Dio è l’imperfezione", forse non resta che… "Organizzare un’orgia d’infinito", per poi… "Addormentarsi in braccio a Dio". Parole lapidarie, intuizioni eccelse, testimonianze pregne di grandi verità, il dono più grande è il viatico indispensabile che Flaminia ci offre per avvicinarci a comprendere il mistero grandioso della vita. 

  
Flaminia Cruciani

Nata a Roma nel 1971, si ė laureata in Archeologia e storia dell'arte del Vicino Oriente antico, presso Sapienza Università di Roma sotto la guida del Prof. Matthiae. Ha poi conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia Orientale nella stessa università per poi perfezionare i suoi studi con un Master di II livello in “Architettura per l'Archeologia - Archeologia per l'Architettura” per la valorizzazione del patrimonio culturale. Per lunghi anni ha partecipato alle annuali campagne di scavo in Siria, in qualità di membro della "Missione archeologica italiana a Ebla". Ha poi conseguito una seconda laurea in “Storia dell’arte”. Presso la stessa università tiene annualmente corsi sul rapporto tra l'iconografia e il testo nella tradizione mesopotamica. Si è specializzata inoltre in Discipline Analogiche, attraverso lo studio dell’Ipnosi Dinamica, della Comunicazione Analogica non Verbale e della Filosofia Analogica, conseguendo il titolo di Analogista, una professione di aiuto per la lettura e la decodifica delle dinamiche emozionali profonde. Da diversi anni è operatore certificato di Psych-K. Ha inoltre inventato il “Noli me tangere®”, uno strumento fondato sul potere evocativo delle immagini in grado di favorire il processo di individuazione della persona. Nel 2008 ha pubblicato Sorso di Notte Potabile, ed. LietoColle. Del 2008 è Dentro, Edizioni Pulcinoelefante. Nel 2013 ha pubblicato Frammenti, Edizioni Pulcinoelefante. Nel 2015 ha pubblicato Lapidarium, ed. Puntoacapo, con la prefazione di Tomaso Kemeny. Di prossima pubblicazione, per i tipi di Campanotto Editore, è “Semiotica del male”. Suoi testi letterari sono presenti in numerose antologie, fra cui la recente 42 voci per la pace, ed. Nomos. È stata selezionata fra i giovani poeti italiani contemporanei per il Bombardeo de Poemas sobre Milán, opera del collettivo cileno Casagrande. Ha aderito al movimento mitomodernista, è tra i fondatori e gli ideatori del Grand Tour Poetico e della Freccia della Poesia.