martedì 13 novembre 2018

"NIETZSCHE. Contro la modernità" di Gianluca Conte alla Libreria Palmieri di Lecce

Venerdì 16 novembre, alle 18.30, presso la Libreria Palmieri, via Trinchese 62, Lecce, si terrà la prima presentazione del saggio breve “Nietzsche. Contro la modernità” di Gianluca Conte, edito dalla Catartica Edizioni nella collana dedicata alla saggistica “Ziggurat”.

Introduce Daniela Palmieri
Dialoga con l'autore Anna Scarsella


Il libro:

In questo breve saggio l’autore pone l’attenzione sulla “critica della modernità” di Nietzsche, considerata non solo come momento essenziale della speculazione del filosofo tedesco ma anche come punto di rottura con la cultura occidentale, a partire dal pensiero dei presocratici fino all’età moderna. Pensato soprattutto per gli studenti dei licei ma rivolto a chiunque voglia approcciarsi al pensiero del filosofo di Röcken, il saggio affronta i punti salienti del percorso critico di Nietzsche come la critica del cristianesimo di matrice paolina, la critica della storia, la critica delle filosofie illuministiche e positivistiche e la critica della cultura e della società moderne. Un testo con cui l’autore pone una riflessione, non solo a chi in generale si approcci a tale lettura, ma anche e soprattutto alle nuove giovani generazioni che tentano un timido ma serio avvicinamento allo studio della filosofia, purché sia fatto in modo critico e personale.

Dalla prefazione di Anna Scarsella: «Conte fa viaggiare il lettore su due binari paralleli lungo i quali si sviluppa da un lato il tema della critica di Nietzsche alla società del suo tempo, società che negava il valore dell’individuo e lo spingeva sotto le acque della palude omologante, annullandone la creatività; dall’altro quello della riflessione critica che allena il pensiero dei giovani e che, oggi come allora, rappresenta l’obiettivo della stessa filosofia: formare menti che si approccino alla vita e alle ideologie con intelligenza, coscienza e obiettività».


L’autore:

Gianluca Conte è nato a Galugnano (Le) nel 1972, vive nel Salento, dove insegna Filosofia e Storia nei licei.
Tiene conferenze, seminari e laboratori riguardanti la filosofia, la simbologia e l’arte.
Tra le sue precedenti pubblicazioni ci sono opere di saggistica, come “Il pensiero metacreativo. Nuovi percorsi della mente” (Musicaos Editore, 2015) e “Carmelo Bene inorganico” (Musicaos Editore, 2014). È inoltre autore di opere di narrativa, ha pubblicato, nel 2014, la raccolta di racconti “La boutique della carne/Teste d’osso” e il romanzo “Cani acerbi”, entrambi con Musicaos Editore, 2014. Cura diversi blog, tra cui “Linea Carsica”, “Cammini Filosofici””, Alimede Poesia” e “Itinerari Metacreativi”.

giovedì 18 ottobre 2018

NIETZSCHE. CONTRO LA MODERNITÀ di Gianluca Conte (Catartica Edizioni) a breve in uscita

Care amiche, cari amici, presto sarà disponibile il saggio breve Nietzsche. Contro la modernità di Gianluca Conte (Catartica Edizioni). Un lavoro, snello, dinamico, fluido, pensato soprattutto per le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori e per le lettrici e i lettori che volessero accostarsi alla figura di questo pensatore fuori dagli schemi; nonché per i docenti che volessero munire i propri alunni di un sussidio, seppur, com'è ovvio, non esaustivo, riguardante la critica della modernità di Nietzsche.  
A presto per tutte le novità.



«Non sempre una buona lettura costituisce anche momento di riflessione; in questo caso, siamo di fronte ad un’occasione preziosa che coniuga le due esigenze. Attraverso un fluire di pensieri scorrevole e assai limpido, pagina dopo pagina si giunge, senza meno, alla netta percezione che certi contenuti non solo vadano conosciuti, ma anche decontestualizzati, estrapolati dall’alveo nel quale sono stati concepiti, e curvati sul momento storico che si vive, perché la filosofia in fondo è anche questa. La filosofia non ha tempo e non ha età. Va compresa, vissuta, va fatta propria.»

Dalla postfazione di Maria Antonella Rizzo

L'autore

Gianluca Conte è nato a Galugnano (Le) nel 1972, vive nel Salento, dove insegna Filosofia e Storia nei licei. Tiene conferenze, seminari e laboratori riguardanti la filosofia, la simbologia e l’arte. Ha pubblicato i saggi Il pensiero metacreativo. Nuovi percorsi della mente, Musicaos Editore, 2015; Carmelo Bene inorganico, Musicaos Editore, 2014 e altre opere di narrativa e poesia. Cura diversi blog, tra cui Linea Carsica, Cammini Filosofici, Alimede Poesia e Itinerari Metacreativi.

Info: http://www.catarticaedizioni.com/2018/10/nietzsche-contro-la-modernita-gianluca.html

giovedì 11 ottobre 2018

Il ritorno di ALMENO UN GRAMMO DI SALVEZZA di Nicola Vacca (L'Argolibro)

Care amiche e cari amici di Linea Carsica, proponiamo qui di finalmente, dopo qualche tempo di "vuoto letterario" rispetto alla piccola editoria, un autore che stimiamo molto e che ci emoziona per il suo essere onesto, diretto e limpido. Nicola Vacca ritorna con un libro pubblicato qualche anno fa, arricchito di preziosi elementi. Quando la Poesia tende la mano all'editoria indipendente, non può che nascere qualcosa di veramente unico. 
Presto recensito su Linea Carsica. 
Ma lasciamo di seguito la parola direttamente all'autore del libro.

"Adesso lo possiamo dire. La settimana prossima torna in libreria Almeno un grammo di salvezza, un libro che ho scritto nel 2011.
Torna perché è da tempo introvabile e personalmente sono affezionato a questo testo che in molti mi hanno richiesto. E torna con l'aggiunta di nuove poesie e una nuova prefazione firmata da Gianfrancesco Caputo
Queste poesie sono nate dopo una conversazione con Gianfranco Ravasi e una lettura interessante della Bibbia commentata dalla sua autorevolezza.
Un viaggio in versi laico nel cuore delle Sacre scritture.
Ho deciso di dare questo libro, e ne sono onorato, agli amici de L'Argolibro, una casa editrice libera e indipendente che davvero sta facendo un lavoro straordinario, pubblicando libri di qualità e concedendo molto spazio alla poesia.
So di poter contare su di voi.Comprando il mio libro darete un contribuito alla crescita di questa isola libera e felice dell'editoria.
Ringrazio davvero Nunzio Ponte per lo scatto che mi ha regalato e la copertina è magnifica. Grazie a Francesco Sicilia e Milena Esposito per il loro prezioso lavoro di editori e per aver scelto di stare sempre dalla parte dei lettori.
intanto potete già ordinare il volume vi lascio i contatti: mandate una mail a largolibro@gmail.com e Francesco Sicilia vi farà avere il libro.
grazie e buona lettura. Diamo una mano all'editoria indipendente".

martedì 19 giugno 2018

L'ALBERO DEI LUMI di Giuseppe Zilli a San Donato di Lecce

Il 21 giugno "solstizio d'estate presso la piazzetta antistante il Bar Blue Sky in via Milano a San Donato di Lecce alle ore 20.00 prenderà il via un nuovo evento che vede protagonista il più grande albero di San Donato.
Un albero gigante cambierà il suo stato da anonimo osservatore di caffè mattutino in chioccia. Così come la chioccia accoglie i suoi pulcini il Ficus Australian accoglierà 21 contenitori di pensieri realizzati per l'occasione, che si trasformeranno in 21 lampade con i colori dell'arcobaleno.
Un'opera di Giuseppe Zilli del progetto "arc-en-ciel" che sarà inaugurato presso il MUST di Lecce il 1 luglio 2018.
L'evento sarà allietato con la poesia di Marcello Buttazzo e Gianluca Conte.
la serata continuerà con la musica del duo Paolo Pellegrino - voce e armonica e Michele Lazoi - chitarra e loop
La serata è organizzata da Franca e Domenico del bar Blue Sky

domenica 3 giugno 2018

STASERA SI RECITA A SOGGETTO... FORSE! - I ragazzi del "Ciardo Pellegrino" al Paisiello di Lecce

STASERA SI RECITA A SOGGETTO... FORSE!

Questa sera, 4 giugno, alle ore 20, gli studenti del Liceo Artistico e Coreutico "Ciardo Pellegrino" saranno al Teatro Paisiello di Lecce per una rappresentazione liberamente tratta dall'opera di Luigi Pirandello. La regia è di Alessandra Cocciolo Minuz, le coreografie di Giuseppe La Regina e di Marica Zannettino. Tutto questo è stato possibile anche grazie all'impegno e alla dedizione della dirigente Tiziana Paola Rucco e dei tutor Donatella Ianne e Pierluigi Lezzi. E, naturalmente, delle ragazze e dei ragazzi, veri protagonisti dell'evento.

sabato 21 aprile 2018

ORIGAMI DI PAROLE di Marcello Buttazzo (Pensa Editore) una nota di Gianluca Conte per Alimede


Origami di parole di Marcello Buttazzo (Pensa Editore)


«Frugherò
fra le pieghe della notte.
E ti vedrò nuda
sulle sempiterne rotte.
Dal tuo seno di latte
berrà il ragazzo
fanciullo».
(p.35)


Marcello Buttazzo, a mio modesto avviso, è forse l’unico poeta lirico vivente che abbiamo nel Salento. Leggere i versi contenuti in Origami di parole, Pensa Editore, 2016, è come trovarsi di fronte alla nudità assoluta di un’anima pulsante, irrequieta, terribilmente e dolcemente amante. Fin dalle prime strofe di questa silloge, la forza dirompente della poesia di Buttazzo penetra gli strati multipli del sentire – «Sulla pietra d’alabastro / danzano / quanti di fuoco» (p.15) – lasciando nel lettore la sensazione di un invincibile quanto dolce straniamento. La musicalità delle parole, fermate in un perfetto equilibrio eppure meravigliosamente dinamiche, accompagna tutta la raccolta, donando, a un tempo, una gioia irrazionale e spontanea e una melanconia irriducibile: «Avrei voluto mangiare con te / la rossa melagrana / nei mattini d’ottobre» (p.24) e ancora: «Ti aspetterò / ai bordi delle strade, / quando il tempo / sarà finalmente / un fanciullo di complicità» (p. 25). Buttazzo si accompagna alla parola, non la tiranneggia ma ne diviene complice, creando infinite dimensioni spazio-temporali che si schiudono su altrettante traiettorie amorose, poiché è l’amore, questa dolce e selvaggia forza, questa primitiva, substanziale energia foriera di turbamento e di mitica, inarrivabile felicità a dominare il mondo poetico dell’autore: «Ricerca / senza fine / dei porti d’estate. / Spazio breve / d’un cielo trasognato, / dove i tuoi occhi appesi / sono stelle / tralucenti d’amore» (p. 31). Vi è nelle presenti liriche un abbandono all’ebbrietà del luogo amante, tradotto dal figurativo-immaginifico del battello, delle stelle, del sole, degli occhi scintillanti e da altro ancora; ove possibile, dai passi incerti – e proprio per questo divinamente radiosi – che l’umano muove verso il proprio destino di animale irrimediabilmente schiavo di Eros; poi la fanciullezza, emblematica età della primavera, del rinnovamento, della rinascita, della vita in tutte le sue radici universali. Un’anima pulsante attraversa l’intera raccolta, che diviene semina e raccolto, calma e tempesta, sole e luna, luce e tenebra. L’armonia dei contrari, sentita d’istinto e d’incanto trova in Origami di parole asilo e dimora, e una magia, libera da qualsiasi retorica versificante, s’eleva dalla terra del verbum di Buttazzo per raggiungere altezze pregne di timidezza, di canto riservato e teneramente appassionato: «Ti ricordo, / che traversi la strada / sospesa ad una nuvola» (p. 59). Il lirismo come profondità e tenera tensione, come attraversamento struggente, che rinvigorisce l’anima amante e sa scagliare frecce di dolcissimo veleno in direzione di chi ama senza riserve, senza risparmiarsi; ecco, per me è questo Origami di parole di Marcello Buttazzo: il fuoco sacro dell’amore, declinato nei modi e nei tempi di un’immensità sconvolgente e inarrestabile, che solo chi ama senza condizioni conosce davvero.